martedì 14 luglio 2009

Un lungo post

Ma come oggi non bisognava postare niente?
Ma pork...

Vabbé ormai è andata.

martedì 26 maggio 2009

Mettimi giù

Beh ci sarebbe questo mio amico, di tanto tempo fa, che mi dice: hey ma in fin dei conti c’è qualcosa che ci emoziona un minimo che non abbia almeno vent’anni?

Eh, si, gli dico, ma non so che cosa.

Mi spiego.

Io e questo qui, che chiameremo Max (come me, eh, ma il suo nome è più lungo, che non è per citare Troisi, ma si perderebbe troppo tempo a chiamarlo e insomma poi mi viene su storto), allora siam venuti su insieme, nel momento in cui passi dall’infanzia (che la nostra è durata parecchio fino alla terza media ma si sa qui in provincia il tempo non passa mai) alla consapevolezza che un periodo così non lo passi più.

Oh, dico, se non ci fosse stato lui, io la batteria col cavolo che la comperavo, e che magari poi mi sarebbe piaciuto Vascorossi invece che “So what” di Miles, se lui mi andava a suonare il bassotuba.

Vabbé, sta di fatto che nel bel mezzo delle considerazioni che facevamo, salta fuori Sergio Caputo.

Sarà che eravamo giovani, sarà che si aveva del gran bel tempo da perdere (e se lo avessimo saputo prima magari alla sera si tornava a casa più tardi) ma ‘sto sabatoitaliano a noi piaceva, e pure parecchio.

Diversificando: noi i dischi li comperavamo, mica li scaricavamo, che poi eran di vinile e il nero sta sempre bene.

Sta di fatto che sull’ellepì per ogni canzone c’era un cocktail e noi che avevamo come idolo il barman qualunque esso sia, c’era da scialare.

Ma non divaghiamo, perché si fa tardi, a furia di caffè.

Il pezzo che ci piaceva di più era Mettimi giù, un po’ perché parlava di musicisti (lui si io no) e un po’ perché dava l’idea che ci si divertisse a fare tardi e a non dormire, cose che avrei sperimentato anni dopo.

Perché ho scritto queste cose apparentemente senza senso?

Perché l’astronave non è arrivata

Perché due accordi non me li ha mai messi giù

Perché la Gibaud non la mettiamo, e diventiamo addominali

Perché quando un amore va devi lasciarlo andare

Perché Garibaldi sta sempre più ellenico (alieno a pioggia e traffico)

Perché chi te li ha fatti quei capelli la?

Perché traffico in perle per maiali

Perché sto andando a vomitare

Perché siamo pulci dello stesso cane

Perché il pianeta Venere si trovava sei miglia più a nord

Perché ne approfitto per fare un po’ di musica

Perché si conobbero in senso biblico (e stop)

Perché ero io quel tale che mandava fiori

Perché niente birra in frigidaire

Perché ora lascia stare dai, roba del passato,
lascia stare ciò che t’hanno già rubato

E perché io questo qui, nonostante che siamo sempre stati insieme, lo vedo solo su feisbuc, che è già un bell’andare.

Ciao Max, un giorno poi si tornerà.

Assieme all'astronave.

mercoledì 6 maggio 2009

Chissà se me lo presenta...


No, dico, Barney Gumble, compagno di stanza ai tempi del college di Homer Simpson.

via.

martedì 5 maggio 2009

Per non dimenticare

lunedì 4 maggio 2009

No è che...

Sono passati già due anni e non me lo sono ricordato...

Scusa Gian.

Mi lasciasti fare senza domandare... al Carcano, in pé!

venerdì 24 aprile 2009

Nero


Allora è vero che stai proprio sul culo, e non perché sei nero, ma perché sei stronzo.

Come uno di noi.