martedì 19 luglio 2005

Peppino e il Lungocorno




Nella foto accanto potete ammirare Giuseppe Turani famoso (?!?) giornalista economico di Repubblica, amicissimo di Eugenio 'il fondatore' Scalfari e appassionato cultore delle gesta imprenditoriali di C. DeBenedet. e della Preg.Fam. Agnelli.

E questo fa già capire un bel po'.

Ma leggerlo qui mentre canta le lodi, non capendo una FAVA, del nuovo sistema operativo Windows (nome in codice 'Longhorn') fa veramente scompisciare dal ridere.

MM

update: qui un grande sfogo di Paolo Attivissimo sull'argomento (grazie a Nicola).

1 Punti di vista:

Nicola Mattina ha detto...

A me l'articolo di Turani sembra un pubbliredazionale. Ho inviato questa richiesta di chiarimenti al direttore di Repubblica:

Egregio direttore,
sono sinceramente perplesso per l'articolo di Giuseppe Turani dedicato al nuovo sistema operativo di Microsoft (http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/scienza_e_tecnologia/affin3/affin3/affin3.html).
A questo proposito, condivido molte delle critiche di Paolo Attivissimo in merito alla forma e alla sostanza (http://attivissimo.blogspot.com/2005/07/ixt-repubblica-parla-di-longhorn-parte.html) e Le chiedo, in qualità di direttore responsabile della Repubblica, di rassicurarmi sul fatto che Giuseppe Turani non ha percepito alcun compenso da Microsoft per gli sperticati elogi che dedica al prodotto dell'azienda.

Le ricordo che la Carta dei doveri del giornalista impone precisi doveri in merito all'informazione e alla pubblicità:

I cittadini hanno il diritto di ricevere un'informazione corretta, sempre distinta dal messaggio pubblicitario e non lesiva degli interessi dei singoli. I messaggi pubblicitari devono essere sempre e comunque distinguibili dai testi giornalistici attraverso chiare indicazioni.
Il giornalista è tenuto all'osservanza dei principi fissati dal Protocollo d'intesa sulla trasparenza dell'informazione e dal Contratto nazionale di lavoro giornalistico; deve sempre rendere riconoscibile l'informazione pubblicitaria e deve comunque porre il pubblico in grado di riconoscere il lavoro giornalistico dal messaggio promozionale.

La ringrazio sin da ora dell'attenzione e rimango in attesa di una Sua cortese risposta.
Cordiali saluti.
Nicola Mattina